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STORIA DI ANTONIA


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Descrizione



DARIO STEFANO DELL’AQUILA

ANTONIO ESPOSITO


STORIA DI ANTONIA

VIAGGIO AL TERMINE DI UN MANICOMIO


«Ci legavano come Cristo in Croce». Le parole di Antonia Bernardini restituiscono l’inferno nel quale è costretta a vivere gli ultimi quindici mesi della sua vita: il manicomio criminale di Pozzuoli, dove viene internata, a seguito di un banale diverbio, in attesa di un processo che non si svolgerà mai. Antonia muore a causa delle ustioni riportate per l’incendio del letto di contenzione sul quale era legata da quarantatré giorni. La sua fine atroce destò scalpore, portò il tema dei manicomi criminali al centro del dibattito pubblico, determinò la chiusura dell’istituto puteolano. Venne istruito anche un processo che, dopo le condanne in primo grado, si concluse in Appello senza colpevoli. Poi, per oltre quaranta anni, su questa storia è calato il silenzio. Qui, per la prima volta, se ne offre una ricostruzione completa, realizzata recuperando materiale d’archivio inedito, il dibattito dell’epoca, le testimonianze dei diversi protagonisti. Un complesso lavoro di inchiesta che tesse una dolorosa ma avvincente trama narrativa, nella quale ritroviamo, con Antonia, la vita di altre donne, vittime di quella stessa violenza istituzionale, e un dispositivo, quello psichiatrico, le cui logiche e prassi, seppure metamorfizzate, ripropongono, ancora oggi, l’orizzonte manicomiale.


Dario Stefano Dell’Aquila si occupa di istituzioni totali, vulnerabilità e intervento sociale. Autore di numerosi racconti, inchieste e reportage pubblicati da diverse testate nazionali e in AA.VV., A occhi aperti. Le nuove voci della narrativa italiana raccontano la realtà, Mondadori, 2008. Ha scritto, tra l’altro, Se non ti importa il colore degli occhi. Inchiesta sui manicomi giudiziari, Filema, 2009.


Antonio Esposito, ricercatore indipendente, si occupa di beni confiscati, esclusione sociale e storia della psichiatria. Collabora con cattedre universitarie, istituti e gruppi di ricerca, associazioni impegnate nel contrasto alla criminalità organizzata e sul tema dell’immigrazione. La sua ultima monografia è Il bene liberato. Riutilizzo degli immobili confiscati alle mafie. Possibilità di sviluppo e contorsioni di legalità. Il caso Campania, Editoriale scientifica, 2017.


Insieme hanno pubblicato Cronache da un manicomio criminale, Edizioni dell’Asino, 2013, e curato il volume di Assunta Signorelli, Praticare la differenza. Donne, psichiatria e potere, Ediesse, 2015.


ISBN 978-88-98963-77-5

formato 15x21 cm

p. 304




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