Cerca:
Login: Password: Registrati
Ricorda password
Home page
Registrati
Profilo utente
I tuoi ordini
Il tuo carrello
Termini e condizioni
Offerte
Novità
CONTATTI
INCONTRI SENSIBILI
RETE DI SENSIBILI ALLE FOGLIE

Altre Culture
Analisi istituzionale
Cantieri di socianalisi narrativa
Diversamente abili
Fantascienza
Fantasy
Immigrazione
Istituzioni totali
L'evasione possibile
Lutto
Malattia
Narrativa sociale
Pedagogia
Poesia
Progetto memoria
Psichiatria critica
Ricerca sociale
Scenari di guerra
scuola
Servizio sociale
Stati modificati di coscienza
Storie di vita

L'AMBASCIATRICE DEI DRAGHI
Dettagli € 23,00

PRIMAVERA 180


Prezzo*: € 18,00 Inserisci nel carrello  Inserisci nel carrello

*Il prezzo si intende IVA inclusa

Descrizione

TERESA CAPACCHIONE


PRIMAVERA 180


LE LOTTE E LE ESPERIENZE PSICHIATRICHE ALTERNATIVE

IN CAMPANIA NELLA STAMPA QUOTIDIANA


PREFAZIONE DI FRANCESCO PIRO


Dal 1965 al 1984, la Campania è stata un punto cruciale nel dibattito nazionale sulla follia e la salute mentale. Con i suoi sei manicomi, di cui tre ospedali psichiatrici giudiziari, essa costituiva una vera e propria “industria della follia” di dimensioni gigantesche. In quegli anni, gli esperimenti di innovazione psichiatrica sono stati molti, diffusi, ben divulgati al pubblico. Questo libro ricapitola questa breve primavera, dando voce agli psichiatri che l’hanno fatta, ai giornalisti che l’hanno accompagnata e raccontata, all’opinione pubblica, ai sindacati, ai partiti. In questa storia corale, Sergio Piro vi compare nella doppia veste di psichiatra e di pubblicista, sia come uno dei protagonisti di quel tumultuoso movimento di critica del manicomio, sia come testimone implacabile della degenerazione della riforma e della sua “normalizzazione” dal 1984 fino all’inizio del XXI secolo. La tesi centrale è che, se a un certo punto – dopo l’approvazione della 180 e una legge regionale che sembrava dare ascolto alle nuove esperienze –, si è tornati indietro è stato per scelta, la scelta di non investire sulla prevenzione, sulla cura diffusa della salute, sul benessere dei cittadini meno agiati e soprattutto di non investire in pratiche di cura non gestibili in un’ottica puramente aziendale e medica. L’esito ne sono stati gli attuali Servizi di Salute Mentale, ridotti al rango di ambulatori specialistici capaci solo di distribuire farmaci, nonché gli attuali Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura in cui ancor più evidente è la persistenza della cultura manicomiale.



Teresa Capacchione, psichiatra, lavora presso la ASL NA 1 Centro di Napoli, ha conseguito la Charta Finalis della Scuola Antropologico-Trasformazionale di Sergio Piro, svolgendo con lui attività didattica e di ricerca. Attualmente è presidente dell’Associazione Sergio Piro.


ISBN 978-88-98963-88-1

formato 14x21 cm

p. 240



Prodotti correlati
Critica al giudizio psichiatrico
ELETTROSHOCK
LA CRITICA PSICHIATRICA nelle opere di Szasz e Foucault
SBARRE SUL MARE
STORIA DI ANTONIA
ISTITUZIONI POST-MANICOMIALI
LA GUARIGIONE SOCIALE




Torna alla homepage




PIVA: 03917011003 | Uso dei cookies